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"La cattedrale di pietre scartate"
Nella Torino risorgimentale esplode, fra entusiasmi e contraddizioni, un fenomeno umano e sociale di dimensioni impensate. Esso porta i nomi di uomini e donne che, dell’unità d’Italia, possono essere considerati l’intimo tessuto connettivo perché educatori, servitori, innovatori. I loro scritti, le loro opere, le loro vite ancora oggi chiedono la parola perché “da sempre, i grandi, sono universali”.
Fra essi, GIULIA COLBERT la cui vita, insieme a quella del marito CARLO TANCREDI FALLETTI di BAROLO, è diventata anche una pagina di Teatro&Musica:
L’autore e regista M. Redi Maghenzani, dopo la tournée italiana con “Un’Aureola per due”, “Rifare il Rinascimento, Emmanuel Mounier”, “Abissi e vette, Simone Weil” col m.o Giacomo Maria Danese del Laboratorio Eirene di Teramo e il recente “Ars Amoris” prodotto con l’ensemble di AZIONI MUSICALI (con sede a Loppiano – Firenze) propone ora questo nuovo lavoro per le voci degli attori abruzzesi Angelo Petrone, Mario Massari e Maria Rosaria Olori; i cantautori Chiara Grillo e Davide Viganò; pianoforte e direzione musicale del m.o Sandro Crippa.
Nell’ambito dei festeggiamenti del 150° dell’Unità d’Italia, col patrocinio della Regione Piemonte, dell’Opera Barolo, della Pastorale della Cultura e dell’Università della Diocesi di Torino, il ConcerTheatre “Giulia, la cattedrale di pietre scartate” debutta il 5 febbraio 2010 - alle ore 21 - al Teatro “Giulia di Barolo” a Torino in piazza S. Giulia 2 - con ingresso libero - per proseguire poi la sua tournèe italiana.
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"L'amore che viene da Ars"
Quali legami uniscono il nostro tempo a quello della Rivoluzione francese o a quel parroco sperduto nella campagna di Ars alla vita della Chiesa di oggi?
Cosa può esserci di così dirompente o contemporaneo in Giovanni Maria Vianney che a 150 anni dalla morte fa ancora parlare di sé?
Cos’ha da offrire una così particolare vicenda umana e spirituale a un credente o a chi non ha un preciso riferimento religioso? Ars amoris nasce come risposta d’arte a questi interrogativi ed è ConcerTheatre perché coniuga diversi linguaggi artistici.
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